Braille – Dimensioni e distanza dei punti

Si fa presto a parlare di braille, ma quando arrivano le domande tecniche su quanto il braille misuri le risposte si fanno vaghe. Allora ho deciso di chiarirti una volta per tutte le idee su quale siano le misure standard del braille.

Il braille è il sistema tattile di lettura e scrittura utilizzato dalle persone non vedenti. I punti tattili che formano le lettere sono contenuti in uno spazio rettangolare che si chiama cella braille. Una cella completa è formata da tre punti in verticale e due punti in orizzontale e può contenere fino a sei punti tattili, con cui si possono formare fino a 63 caratteri.

Fino a qui è stato facile, probabilmente già conoscevi queste informazioni. Queste sono le basi che conoscono tutti, ma ora veniamo alle informazioni tecniche che ci interessano. Magari sei un progettista che sta per inventare un nuovo dispositivo per mostrare o stampare in braille a costi ridottissimi.

Il braille usa sempre caratteri a larghezza fissa, cosicché ogni carattere braille occupa sempre lo stesso spazio, indipendentemente da quanti punti ci siano nella cella. Tutto chiaro? Se tu mentre fai videoscrittura puoi scegliere la dimensione del carattere con cui scrivi, il braille ha sempre la stessa dimensione. Questa struttura consente alle persone non vedenti di individuare facilmente col tatto punti e celle braille.

Punti e celle braille hanno delle dimensioni standard che vengono rispettate dai maggiori produttori di braille e di dispositivi ad esso dedicati.

Le dimensioni e le distanze sono:

  • Diametro di un punto braille: da 1,5 a 1,6 mm
  • Altezza di un punto braille: da 0,6 a 0,9 mm
  • Distanza tra due punti nella stessa cella: da 2,3 a 2,5 mm
  • Distanza orizzontale tra gli stessi punti di due celle adiacenti: da 6,1 a 7,6 mm
  • Distanza verticale tra gli stessi punti di due celle adiacenti: da 10 a 10,2 mm

Spero che queste misure ti abbiano chiarito una volta per tutte quanto spazio ci vuole per mostrare o stampare caratteri braille. Che tu sia un produttore di hardware o che tu sia un produttore di software dovresti sempre rispettare queste misure. A volte noto le scritte in braille sulle scatole dei farmaci: sono punti quasi impercettibili che non rispettano gli standard del braille. Ma questo è un altro argomento su cui prima o poi scriverò un articolo.

Se vuoi vedere il braille in azione puoi scaricare e utilizzare Biblos, puoi lasciare un commento, oppure puoi iscriverti nel Gruppo di Biblos su Facebook, dove ti darò tutto il supporto tecnico che vorrai.

Stampa braille e stampanti per uso domestico

Quando ci si avvicina alla stampa braille per uso domestico o scolastico ci si trova a valutare e scegliere quale stampante braille acquistare. Stampare in braille non è uguale con tutte le stampanti, perché non tutte le stampanti braille hanno le stesse caratteristiche. Quindi come fare a scegliere una stampante braille?

Identifico alcune caratteristiche di base di una stampante braille e ti spiego come scegliere quella più adatta a stampare in braille.

Velocità di stampa

In commercio ci sono ottime stampanti braille per uso domestico con cui si riesce a raggiungere ottime velocità di stampa. Non ti aspettare la velocità di una stampante laser, perché le stampanti braille utilizzano punzoni azionati da solenoidi montati su delle testine che vengono spostate avanti e indietro. Ci sono stampanti che usano un sistema di più punzoni che si muovono in armonia al fine di garantire velocità e precisione (per esempio le stampanti Index). Ci sono altre stampanti che usano uno o pochi punzoni, o altri sistemi, e hanno una velocità molto bassa, stampanti che impiegano anche più di un minuto per stampare una pagina piena (per esempio le stampanti Mountbatten o Portathiel).

In genere, quando si sceglie una stampante, si devono avere chiari gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Per esempio, ci sono macchine che fanno da dattilobraille e da stampante braille (MountBatten). Queste sono pessime stampanti braille e svolgono un lavoro più scadente rispetto a una dattilobraille classica.

Le stampanti braille per uso domestico che raggiungono almeno la velocità di 80 caratteri al secondo e in media due o tre fogli al minuto sono delle ottime soluzioni per stampare in braille.

Stampa interpunto

Il braille cartaceo attuale è stampato su entrambi i lati del foglio. Questa modalità si chiama interpunto o a doppia facciata. Ancora oggi ci sono stampanti braille che stampano solo su un lato del foglio. In genere sono stampanti sviluppate per altri scopi, per esempio la stampa di grafici. Sono stampanti che in qualche modo sono state adattate per stampare in braille; oltre ad essere stampanti lente, non riescono a stampare su entrambi i lati del foglio. Ci sono anche stampanti, solitamente datate o dalla meccanica obsoleta, che stampano a interpunto in modo manuale, cioè girando manualmente il foglio. Per una stampa braille veloce e affidabile soluzioni simili sono inaccettabili.

L’interpunto oggi è imprescindibile. Quando avrai bisogno di stampare a singola facciata, sarà il software che userai a predisporre quel tipo di stampa, ma la stampante che compri deve assolutamente avere la capacità di stampare a interpunto.

Connettività col computer

Oggi ci sono stampanti braille che riescono ad operare anche via WiFi, azionate addirittura da smartphone o tablet. Per una stampa di qualità uno smartphone non è l’ideale, ma le caratteristiche delle stampanti restano. Un buon compromesso è quello di avere una stampante braille che almeno si colleghi al computer via Usb 2.0. Se poi ha anche una connessione di rete è tutto di guadagnato.

Attenzione ai driver che il produttore della stampante braille fornisce. Sono aggiornati per funzionare con i sistemi operativi attuali? Prima di acquistare una stampante fai delle ricerche, controlla il sito del suo produttore per vedere quali risorse ti offre e quali informazioni espone.

Se un rivenditore tipropone una stampante braille che funziona su porta seriale o porta parallela, ti consiglio di rivolgerti altrove o di scegliere altro, perché vuole solo svuotarsi il magazzino.

Tipologia di fogli

Hai una idea di quali fogli vorresti usare con la tua stampante? Ci sono stampanti braille per fogli a modulo continuo e per fogli singoli. Fossi in te sceglierei una stampante a fogli singoli, per vari motivi: i fogli A4 per il braille costano poco, si trovano in qualsiasi negozio di materiali per ufficio, sono facilmente trasportabili e sono maneggevoli. I fogli a modulo continuo costano di più, si trovano quasi esclusivamente da rivenditori specializzati e hanno bisogno di più lavoro per essere staccati e impaginati.

Se sei affezionato ai libroni braille dove puoi anche apparecchiare, sicuramente stai già pensando ai fogli a modulo continuo. Invece per una soluzione più snella e veloce usare fogli singoli ti darà tante soddisfazioni.

Grafica e disegni tattili

Lo so, tu non farai mai grafica… la prima settimana. Poi passati dieci giorni mi chiederai se puoi fare grafica con la tua stampante. Ci sono stampanti che consentono di stampare in modalità grafica. Pensi che la modalità grafica sia identica a quella per il braille? Non lo è.

Stampare in grafica significa avere una risoluzione migliore. Detta con parole diverse, la distanza tra un punto e l’altro, che in braille è di 2,5 mm, in modalità grafica è minore. Più ravvicinati sono i punti tattili, migliore è la risoluzione. Ci sono stampanti nate quasi esclusivamente per la grafica. Vuoi acquistare una di queste? Se vuoi fare solo grafica procedi pure. Se però vuoi una stampante che faccia grafica e ti consenta di fare un ottimo braille devi scegliere decisamente altro, anche se il prezzo è allettante.

Giuseppe mica puoi farmi un esempio? In commercio esiste una stampante prodotta da View Plus che si chiama EmBraille. Costa meno di 2000 euro. È una stampante che va alla velocità di 25 caratteri al secondo, è a singola facciata ed è stata sviluppata prettamente per la grafica. Vorresti mica usarla per stampare in braille?

Il software che muove la stampante e tutto il resto

Qui divido la categoria software in due, conoscendo entrambe le parti: firmware interno e software esterni.

Il firmware è il software sviluppato e inserito dentro la stampante, che serve a far muovere tutta la meccanica ed è più o meno adeguato a compiere determinate azioni. Ci sono firmware abbastanza gestibili e funzionali all’uso, ma ci sono firmware veramente fatti male. Lo so, tu non puoi accorgerti di come sia fatto un firmware, ma hai bisogno solo di utilizzare la stampante senza incontrare problemi. Ecco, è la presenza o l’assenza di problemi che ti fa intuire cosa ci sia dentro la stampante.

Considera che il firmware interno è il software che gestisce anche il pannello di controllo della stampante, cioè quei tasti esterni che servono a configurarla. Il pannello di configurazione della stampante è gestibile? Ha una voce guida? Che qualità e quantità di funzioni possiede? Può essere compreso e gestito anche da un bambino cieco di dieci anni?

Non sottovalutare mai l’accesso che hai al pannello e alle configurazioni della stampante. Ci sono stampanti che hanno due configurazioni messe in croce; altre che hanno un pannello fatto di beep e musichette, davvero ottimo per un cieco che non vede… sono ironico; ci sono altre stampanti che hanno un pannello senza alcun display ma hanno una voce guida; ci sono altre stampanti che via rete hanno un accesso web alle configurazioni.

Come farai a scegliere? Chiedi al rivenditore che tipo di pannello e che profondità di configurazioni abbia la stampante che ti sta proponendo, ma non ti fidare del tutto.

I software esterni sono i driver, di cui ho già scritto nella sezione Connettività, e i software di trascrizione… conosci Biblos? La stampante che stai per acquistare ha deidriver aggiornati? La stampante che stai per acquistare può essere gestita col software che hai scelto per utilizzarla? Il software è accessibile? Cosa ti consente di fare? Quanto è conosciuto e quanto è specializzato per stampare in braille? È un accrocchietto o è un software professionale?

Per favore, non dirmi che le tue esigenze sono piccole, che la stampante ti serve solo per stampare cose semplici. Conosco bene questi ragionamenti e so che dopo una settimana le tue esigenze si amplieranno e inizierai a cercare di stampare fascicoli o interi libri. Vorresti per caso stampare i Promessi Sposi alla velocità di 25 caratteri al secondo? Auguri, ti ci vorranno circa 16 ore.

Per utilizzare la stampante che ti stanno per vendere quanto devi spendere per il software di gestione? Attento che ci sono software che per offrirti una stampa minimamente decente arrivano a costare anche 600 euro.

Ti suggerisco una cosa: Biblos è un software gratuito, installa Biblos, usalo, vedi se per il braille ti piace e poi compra la stampante che riesci a usare bene con esso.

Non fare lo sbaglio di altre persone, che acquistano prima le stampanti – tanto una qualsiasi va bene, dicono loro – e poi si ritrovano a chiedere aiuto a dritta e a manca perché non riescono neanche a connetterla al computer, dopo aver speso qualche migliaio di euro. Vuoi delle testimonianze dirette?

Sai la cosa migliore qual è? È chiedere consigli ai tuoi amici che già una stampante braille ce l’hanno, di ascoltare se i tuoi amici sono soddisfatti o insoddisfatti; di chiedere consigli a persone più competenti di te. Se chiedi consigli al negoziante è naturale che cercherà di venderti quello che ha in negozio. Se non ti sto antipatico iscriviti nel gruppo di Biblos su Facebook e chiedi a me.

Supporto tecnico

Parliamo a tu per tu: pensi che non avrai mai bisogno di supporto tecnico da chi ti ha venduto la stampante? Ti stai solo illudendo e stai fantasticando sulla tua futura carriera di tipografo braille.

Il rivenditore che ti ha venduto la stampante ti offre sufficiente e competente supporto tecnico per poter arrivare a installare e usare la macchina che vuole venderti? Non sottovalutare questo aspetto, perché poi avrai a che fare con rivenditori gentilissimi prima dell’acquisto, che dopo aver acquistato la stampante né sapranno darti un adeguato supporto tecnico né si renderanno disponibili per dartelo. Le testimonianze dei clienti sono la migliore informazione per potersi fidare: chiedi alle persone che hanno già comprato da quel rivenditore. Ascolta attentamente la loro opinione.

Quando si tratta di darti supporto tecnico sul software Biblos, visto che sono io l’autore, hai a tua completa disposizione un gruppo di supporto pubblico in cui potrò darti tutto l’aiuto che vuoi e in cui leggerai domande e risposte di altri utenti. Ma quando avrai bisogno di supporto e assistenza sulla stampante, avrai bisogno del rivenditore che te l’ha venduta. Se sei stato così sprovveduto e avventato da farti vendere una stampante e un software di cui comprendi poco o che fa poco e male, per cui nessuno sa darti un adeguato supporto tecnico, hai fatto semplicemente bingo: hai buttato dei soldi e hai un soprammobile in più da riporre dentro l’armadio.

Conclusioni

Probabilmente mi conosci e sai che per me le stampanti Index sono le migliori, anche se ritengo che le stampanti braille, tutte, per ciò che offrono costano decisamente più del valore effettivo che hanno. In un prossimo futuro il mio sogno è quello di leggere braille e toccare grafici su degli schermi aptici, dispositivi che manderanno definitivamente in soffitta le stampanti braille per uso domestico. Considera che nel mondo le stampanti braille sono dispositivi poco venduti. Per esempio, un dato che conosco è quello che nel 2012 nel mondo Index ha venduto circa 1500 stampanti. In Italia ho il polso della situazione e posso dirti che in quegli anni di stampanti se ne sono vendute un centinaio l’anno.

Ti scongiuro, non acquistare e non chiedere attraverso l’ASL una stampante braille di cui non te ne farai poi nulla. Non ti fidare di prodotti che costano intorno ai 2000 euro… ce ne sono e sono decisamente pessime macchine. Aggiungici mille o duemila euro in più e compra una stampante braille che ti serva veramente a stampare tutto ciò che vuoi, senza problemi.

Ti ho chiarito le idee? Se ti va iscriviti nel Gruppo di Biblos su Facebook, dove ti darò tutto il supporto tecnico possibile.

Touchable Ink, da Samsung l’inchiostro per il braille

Si chiama Touchable Ink, è l’inchiostro di Samsung per stampare in braille con una normale stampante laser. La notizia non è recentissima, infatti risale al settembre 2016, ma merita un po’ di attenzione. Potrà essere un sostituto al costoso braille tradizionale?

Nel mondo ci sono circa 270 milioni di persone con gravi problemi di vista, di cui 40 milioni sono non vedenti totali. Il braille viene utilizzato da una piccola parte dei non vedenti, per situazioni culturali e per questione di costi di produzione.

Per esempio, le stampanti braille hanno un costo proibitivo per chi vorrebbe utilizzarle per uso domestico: spendere intorno a 3000 euro per una stampante minimamente decente non è proprio alla portata di tutti. Per fortuna in Italia è il Servizio Sanitario Nazionale a fornire in comodato d’uso le stampanti braille, ma bisogna saper scegliere, per non ritrovarsi con un dispositivo poco funzionale.

Samsung ha creato un inchiostro speciale che può essere utilizzato con le normali cartucce delle comuni stampanti laser. Questa evoluzione di Samsung è una notizia molto interessante che potrebbe innovare davvero il modo di stampare in braille, abbassandone notevolmente i costi e mettendo il braille a portata davvero di tutti.

Qualche anno fa, parlando con un sacerdote che dirigeva un istituto per ragazzi ciechi in Thailandia, egli mi raccontava della difficoltà di produrre braille per via dei costi delle stampanti. Forse Samsung ha pensato di risolvere proprio questo quando, insieme all’Associazione Thailandese dei Ciechi e un professore di chimica dell’Università Thammasat, ha cercato nuove soluzioni per stampare braille su carta.

Samsung ha inventato Touchable Ink, un inchiostro speciale che può essere utilizzato con le comuni stampanti laser. L’azienda coreana, anziché abbassare i costi dell’hardware, ha puntato sul materiale comune a tutte le stampanti: l’inchiostro. Certo, è un inchiostro speciale che costerà leggermente di più di quello normale, ma permetterà di ottenere braille a rilievo utilizzando hardware e carta comune.

Un foglio stampato a inchiostro resta liscio al tatto. Dopo aver stampato con Touchable Ink, Samsung mostra che per mettere in rilievo l’inchiostro speciale il foglio deve essere sottoposto a una fonte di calore, per esempio un forno o un asciugacapelli: così si formano punti e linee percettibili al tatto.

Per ora l’Inchiostro toccabile è ancora un progetto in sviluppo, ma ha già dimostrato la sua validità tanto da aver vinto il Grand Prix per la progettazione, la Sanità e l’ innovazione allo Spikes Asia 2016.

Mi occupo da anni di braille e di stampa a rilievo, avendo sviluppato Biblos che è un software per realizzare stampe di braille e grafici tattili. Non posso esimermi dal fare alcune considerazioni libere da pregiudizi e interessi su questa innovazione di Samsung.

Sicuramente Touchable Ink per le scuole potrà essere una vera rivoluzione, in quanto la Scuola italiana soffre della carenza di fondi per acquistare prodotti per realizzare braille e grafici tattili. Le notizie su questo inchiostro speciale si sono concentrate sul braille, ma personalmente vedo enormi possibilità di impiego nella realizzazione di grafici e disegni tattili usa e getta.

Per poter avere una superficie a rilievo il foglio stampato con Touchable ink ha bisogno di una fonte di calore in grado di innescare le necessarie reazioni chimiche per goffrare l’inchiostro stampato su carta. In genere chi stampa in braille non si limita a stampare una o poche pagine, anche per il fatto che il braille occupa più spazio dei comuni caratteri a stampa. Non è ipotizzabile che chiunque stampi, ogni volta debba essere costretto a mettere i fogli sotto un asciugacapelli o dentro un forno. Certo, tutto è possibile se si risparmiano 3000 euro, ma per chi stampa dieci, venti, cinquanta fogli, a lungo andare diventerebbe molto scomodo. Per un foglio va più che bene, per due fogli anche, per tre già inizia ad essere fastidioso. Per questo motivo ritengo che un inchiostro simile possa essere più utile alla stampa di disegni tattili, piuttosto che per il braille. A meno che in futuro non venga prodotta una stampante che possa già riscaldare il foglio per evidenziarne a rilievo le parti a inchiostro.

Non avendo toccato fogli stampati con Touchable Ink, non ho dati suficienti per considerare lo spessore dei tratti a rilievo. Una delle domande che mi sono posto è: lo spessore sarà sufficiente per essere percepito dal tatto di chiunque?

Credo che Touchable Ink possa avere un ottimo impiego in ambito didattico, soprattutto per la stampa di disegni e grafici tattili. Biblos già è in grado di stampare sia braille che grafici tattili con questa modalità e, quando Samsung metterà in commercio questo suo prodotto, potremo sin da subito provare a stampare a rilievo utilizzando una normale stampante laser.

Un cliente di Biblos anni fa mi chiese se con una normale stampante avrebbe potuto stampare in braille. Presi la domanda con sufficienza, perché il braille poteva essere stampato solo utilizzando un hardware specifico. Porgo le mie scuse a quell’utente, che aveva previsto con dieci anni di anticipo l’inchiostro che Samsung oggi ha prodotto e si appresta a distribuire.

Vuoi saperne di più su braille e grafici tattili? Lascia un commento o, ancora meglio, iscriviti nel Gruppo di Biblos su Facebook, dove avrai tutto il supporto tecnico possibile.

Come creare un disegno tattile

I libri tattili sono una risorsa per coloro che non hanno la possibilità di fruire dei classici libri a stampa, in particolar modo delle persone non vedenti che hanno bisogno di modi alternativi per accedere alla cultura. Il braille è il sistema per stampare a rilievo la scrittura, mentre i disegni tattili sono il modo per accedere a immagini e grafici. Vediamo come creare un disegno tattile con Biblos.

Sgombriamo subito il campo da ogni equivoco. Un disegno tattile può essere reso utilizzando varie tecniche, per esempio unendo vari materiali, in un lavoro artigianale di pregio e precisione. Questi libri tattili in genere sono prodotti in esemplari unici, difficilmente riproducibili al fine di soddisfare le richieste di più persone. Un altro modo è quello di utilizzare delle stampanti 3D, realizzando bassorilievi o altorilievi in un unico materiale, riproducibili in più copie. Ciò che vi descriverò invece è come stampare un disegno tattile a due dimensioni, a parte il leggero spessore per i rilievi, utilizzando Biblos e una stampante braille.

Per essere efficace e comunicare al tatto un contenuto utile, il disegno tattile deve riprodurre figure e forme utilizzando semplici linee e punti. Ciò che rende identificabile una immagine sono i contorni degli oggetti in essa raffigurati. Per esempio, per dare l’idea di un viso bisognerà evidenziare i contorni del volto, della bocca, del naso, degli occhi ecc..

Affinché una immagine possa essere ben rappresentata bisogna semplificarne i tratti. Più dettagli avrà l’immagine di partenza, più difficile sarà riprodurla in tattile. A meno che non ci si concentri nella rappresentazione di pochi dettagli per volta.

Biblos consente di creare grafici tattili partendo da immagini già esistenti o scannerizzate, oppure utilizzando istruzioni particolari che disegnano su un piano delle figure geometriche di base (istruzioni vettoriali). In questo articolo descrivo questa seconda modalità, rimandando a un altro articolo la cattura e la trasformazione in tattile di immagini complesse.

Innanzitutto bisogna capire che il disegno tattile realizzato con una stampante braille è composto di punti adiacenti che vengono stampati all’interno di un’area. Tutte le figure geometriche vengono formate utilizzando punti adiacenti. Se non si ha una conoscenza basilare di geometria piana, è consigliabile leggere un manuale adeguato che spieghi i concetti di base.
Il disegno tattile può essere composto utilizzando delle figure geometriche, istruzioni primitive che disegnano sul piano punti, linee, curve, testi. Biblos possiede un vero e proprio linguaggio di grafica tattile con cui si possono utilizzare varie istruzioni vettoriali per disegnare figure di base all’interno di un’area più o meno ampia.

Per identificare la posizione di un punto all’interno dell’area si utilizzano coppie di coordinate X Y. La coordinata X identifica sempre la posizione orizzontale; la coordinata Y sempre la posizione verticale. L’area in cui si può disegnare ha una sua dimensione DX DY, che dipende dalla stampante e dalla risoluzione utilizzata.

Il punto è la figura più piccola e indivisibile di un grafico tattile. Toccando idealmente un punto esso può assumere due stati: alzato o abbassato. I punti alzati sono percepibili al tatto, mentre i punti abbassati sono impercettibili. Le figure geometriche più complesse sono formate sempre da punti alzati. Solitamente Biblos mostra i punti alzati in colore nero, i punti abbassati in bianco.

Facciamo un esempio. Consideriamo di avere un’area tattile di 100 per 100 punti. Per disegnare un punto alzato al centro dell’area l’istruzione è:
Dot(50,50)

L’istruzione per disegnare un cerchio al centro dell’area con raggio di 25 punti è:
Circle(50,50,25)

Il linguaggio di grafica tattile di Biblos è un completo e evoluto linguaggio di programmazione con cui possiamo scrivere un vero programma che tracci tutto ciò che vogliamo. All’interno di Biblos si trova un completo aiuto in linea che spiega passo passo tutto l’ambiente di grafica tattile, compreso il linguaggio di programmazione, lettura che può anche essere una base di partenza per iniziare in generale a programmare. Per esempio, per disegnare un cerchio con un punto al centro, le istruzioni da utilizzare sono:
Dot(50,50)
Circle(50,50,25)

Una volta terminato il disegno possiamo stamparlo in tattile, usando il comando del menu File/Stampa tattile…

È intuibile che il sistema di grafica tattile di Biblos è utilizzabile sia dalle persone vedenti che dalle persone non vedenti. I non vedenti dovranno costruire i propri grafici lavorando in astratto avvalendosi di coordinate e istruzioni. Il risultato finale potrà essere toccato solo dopo aver stampato il disegno. Il segreto sta nel fatto che un disegno tattile può essere costruito a gradi, aiutandosi di volta in volta stampando e controllando il risultato delle istruzioni che si adoperano.

Seguendo questo metodo è possibile creare infiniti disegni. Per esempio, immaginiamo di creare uno Smilei. Uno Smilei è formato da un cerchio che rappresenta il viso, due punti che rappresentano gli occhi e da una curva che rappresenta la bocca. Queste di seguito sono le istruzioni per creare il nostro Smilei:
// Disegno il cerchio del viso
Circle(50,50,25)
// Disegno gli occhi utilizzando due cerchietti
Circle(40,40,2)
Circle(60,40,2)
// Disegno la bocca sorridente utilizzando un arco
Arc(50,60,20,10,90,270)

Naturalmente quello indicato è solo un esempio, ma dà l’idea di come procedere nel caso si voglia realizzare un disegno tattile. Tutti i quaderni tattili che ho realizzato in questi anni li ho disegnati utilizzando il linguaggio tattile di Biblos, produzioni che chiunque può essere in grado di fare.
Ci vuole esperienza?
Sicuramente; e l’esperienza si costruisce per gradi, come un disegno tattile.

Posso insegnare a pescare, non posso fornire i pesci già confezionati. La canna da pesca si chiama Biblos.
Vi interessa disegnare dei grafici tattili? Allora leggete il manuale, lasciate un commento oppure iscrivetevi nel Gruppo di Biblos su Facebook, dove avrete tutto il supporto tecnico possibile.

Come custodire le password?

Oggi gestire le proprie password è diventato un vero problema. Tra siti, email, social, pin, servizi ecc. solo pensare di mandare a memoria decine di password è una cosa impossibile.
Cosa c’entra Biblos col problema delle password? Leggimi, guarda che soluzione elegante ti offro.

Alcune persone utilizzano sempre la stessa password per tutte le loro iscrizioni. Sei una di queste? La tua sicurezza in rete è insufficiente: basta scoprire quella password e tutti i tuoi account saranno aperti. Ancora peggio è utilizzare una password debole, tipo “123456” (la password più usata e craccata al mondo), o la propria data di nascita: è come lasciare la porta di casa aperta e invitare i ladri ad accomodarsi.

Vuoi uno dei più completi e affidabili programmi per salvare le tue password? Semplice, affidabile, gratuito? Ammettilo che non avevi pensato a Biblos.

Biblos è la soluzione ideale per chi cerca un programma per password sicuro ma al tempo stesso facilissimo da usare e gratuito. In un semplice documento si possono appuntare tutte le proprie password e salvarle in un documento cifrato protetto con una password principale. Così facendo si dovrà ricordare solo la master password per aprire il documento, una sola password che consentirà di accedere al documento che contiene tutte le altre.

Naaa, è troppo facile.

Perché? Spiegamelo.
Già molte persone salvano in un documento le proprie password. Sei una di queste?
Utilizzare Biblos per creare un documento sicuro e affidabile è la soluzione facile e immediata per registrare in un unico posto tutti i tuoi dati di accesso. Il documento protetto con password che Biblos crea e gestisce ti assicuro che è impenetrabile, se non si conosce la master password per aprirlo.

Per generare il codice crittografico hash dalla master password Biblos usa Secure Hash Algorithm a 256 bit. L’algoritmo SHA produce una impronta digitale a 256 bit che successivamente verrà utilizzata per decriptare l’intero documento. La funzione non è reversibile, non si può risalire alla master password. Col codice SHA256 Biblos decripta il documento vero e proprio usando un altro algoritmo di decodifica molto conosciuto: Advanced Encryption Standard (AES). AES è un algoritmo di cifratura riconosciuto in tutto il mondo per la sua sicurezza.

I documenti EBIBLOS protetti, se non si conosce la master password, sono impenetrabili. Per esempio, puoi con tutta tranquillità lasciarli nel computer dell’ufficio, senza temere che altri possano aprirli; caricarli in rete in qualche servizio come Dropbox o Googledrive; puoi lasciarli nel tuo hard disk ecc.. Ovvio, il file può essere solo cancellato, come qualsiasi altro file o software presente nell’hard disk. Però del tuo documento puoi fare tutte le copie che vuoi, anche migliaia, e resterà sempre protetto e accessibile solo a te.

Quando apri un documento protetto, Biblos ti chiede di immettere la password. Se non inserisci la password corretta Biblos in nessun modo può aprire il tuo documento, perché tutti i dati sono cifrati in un guazzabuglio di byte incomprensibili anche allo stesso Biblos. Solo tu che conosci la password puoi aprire un documento protetto di Biblos.

A documento aperto puoi aggiungere tutti i dati che vuoi: nomi utente, password, codici ecc.. Puoi leggere le tue password, cercarle, salvarle, copiarle negli appunti ecc.. Insomma puoi gestire il documento con le tue password come un qualsiasi altro, con la differenza che il tuo documento sarà sempre cifrato e non potrà mai essere aperto da altre persone.

Ti piace come soluzione? Allora adottala subito: scarica e installa Biblos. Se vuoi saperne di più puoi lasciare un commento, oppure puoi iscriverti nel Gruppo di Biblos su Facebook, dove ti darò tutto il supporto tecnico che vorrai.

Cambiare facendo la stessa cosa è follia

Albert Einstein disse che “Spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza.”
Negli ambienti dei non vedenti non ci sono mai stati dubbi sull’impatto positivo e sull’efficacia che Biblos avrebbe avuto nella trascrizione braille. Affinché questo software potesse emergere e imporsi, nonostante tutto, ho mantenuto una rigida linea di sviluppo e di qualità, seguendo idee ben precise per innovare e rivoluzionare il modo di fare braille.

Mai prima di Biblos si era pensato a unire in un connubio sinergico videoscrittura e braille, lasciando i due sistemi isolati a dialogare da lontano. Questa necessità è stata soddisfatta da Biblos, che a unito per la prima volta due ambienti di lavoro e li ha resi sinergicamente interdipendenti.

Ritengo utile esprimermi su Biblos, aggiungendo il mio personale pensiero, soprattutto perché sono l’autore e conosco in profondità tutte le funzionalità del software, e per quale ragione esse sono state pensate, progettate, realizzate e migliorate. Questa volta non voglio però entrare in un tecnicistico riassunto sulle sue prestazioni, perché in questi anni di tali trattazioni ne ho scritte a sufficienza ed esiste già un gruppo di supporto utile ad entrare nel dettaglio di ogni funzione, in cui poter affrontare approfonditamente la conoscenza delle caratteristiche e delle prestazioni, in tutti gli ambiti della trascrizione braille e della videoscrittura.

Voglio invece porre maggiormente l’accento sulla filosofia che mi ha ispirato e sulle dichiarate e accertate principali caratteristiche che contraddistinguono Biblos.

Biblos è un software che contiene al suo interno un completo word processor con funzioni e personalizzazioni specificatamente pensate per essere accessibili e usabili da parte di tutti, vedenti e non vedenti. Il software consente di elaborare documenti elettronici di diverso formato e con diversa formattazione, stampare direttamente il testo in braille considerando tutti gli elementi tipografici propri della videoscrittura.

Biblos si presenta come un valido strumento a disposizione gratuitamente di quanti – a prescindere dalla loro conoscenza del sistema braille – devono stampare testi di ogni tipo (per esempio narrativa, articoli, manuali scientifici ecc.) acquisendoli con lo scanner, caricandoli da libri digitali già esistenti o digitandoli direttamente.

L’approccio con il programma e con le sue modalità d’uso è immediato e di facile comprensione proprio perché destinato ad operatori di ogni tipo, qualificati e meno qualificati, in perfetto stile inclusivo per tutti.

Quando si deve affrontare la trascrizione di un testo anche mediamente complesso contenente grafici o normali notazioni scientifiche, Biblos sfodera tutta la sua forza dimostrando una completa efficacia dei suoi strumenti di lavoro e della qualità della trascrizione braille con essi realizzata.

Biblos è un software pensato e realizzato per ogni esigenza, anche per coloro che volessero – riduttivamente – utilizzarlo come semplice «convertitore». Gli strumenti di Biblos sono stati studiati e sviluppati come strumento per una corretta trascrizione nel rispetto delle regole tipiche e delle specifiche di impaginazione del braille e dei tanti stili richiesti o preferiti dai lettori più esigenti (per esempio per il posizionamento delle note, per i testi poetici, per le notazioni matematiche, ecc.). L’approccio a tutte le funzioni di Biblos – quali la stampa in braille o la realizzazione di grafici tattili – è immediato e per sfruttarne le caratteristiche più in profondità occorre un minimo di apprendimento, come in tutti i software. La duplice finalità di Biblos è di offrire strumenti all’avanguardia e nello stesso tempo insegnare ai fruitori a padroneggiare i concetti di base della videoscrittura e della stampa.

L’utilizzazione di Biblos consente la corretta trascrizione di qualsiasi tipologia di testo, dal più semplice al più complesso, con la medesima efficacia.

Se dovessimo valutare Biblos in funzione dell’intera gamma dell’editoria braille, occorrerebbe dividere quest’ultima in due macrogruppi:

  1. l’editoria domestica e amatoriale, realizzata ad uso personale;
  2. – l’editoria professionale di testi complessi (testi tecnici, scolastici, ecc.).

Per le trascrizioni di testi riconducibili al primo gruppo l’approccio di Biblos è istantaneo e trasparente, e quindi alla portata anche di chi non conosce il braille.

Per le trascrizioni di testi appartenenti al secondo gruppo – dove maggiormente la videoscrittura si sposa al braille – la qualità della trascrizione è tanto più alta quanto è maggiore la qualità del documento elettronico di partenza. Biblos in questo caso garantisce la molteplicità degli strumenti offerti e la corretta e controllata gestione dell’intera impaginazione.

Biblos è un prodotto di alta «tecnologia informatica» che proprio da questa caratteristica trae la sua vera forza: è più che sperimentato, se ne conoscono ampiamente rendimento e pregi e può essere sfruttato in tutta la sua potenzialità. Non va trascurato neppure l’aspetto economico: Biblos è un software distribuito gratuitamente che offre a tutti un editor di elevata qualità.

Chi è chiamato a scegliere un prodotto deve saperne valutare pienamente le necessità e le potenzialità, e un punto di forza di Biblos è data anche dalla disponibilità e dal supporto tecnico sempre attivo e diretto. In nessun caso deve essere avvalorata la convinzione che una trascrizione braille di qualità sia prerogativa soltanto di esperti e professionisti, perché chiunque oggi, con le tecnologie attuali, può acquisire in poco tempo le competenze per realizzare braille di qualità.

Oggi la conoscenza è condivisione, e Biblos è uno scrigno di conoscenza accessibile a tutti. Quando ho iniziato a svilupparlo pensavo che “Non si può cambiare continuando a fare la stessa cosa”, un po’ come disse Albert Einstein: “La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi.”

Se vuoi saperne di più puoi scaricare e utilizzare Biblos, puoi lasciare un commento, oppure puoi iscriverti nel Gruppo di Biblos su Facebook, dove ti darò tutto il supporto tecnico che vorrai.

Le lenzuola di nonna non servono alla stampa braille

Hai aperto la tua tecnologica stamperia braille e intendi offrire un servizio senza pari. Ti viene subito un’idea straordinaria: E se usassi fogli A3 per stampare molti più caratteri braille per riga?

Fermati, è una pessima idea in cui sono caduti altri prima di te. Continua a leggermi e ti spiego perché.

Usare delle lenzuola di carta non è proprio un buon modo di iniziare la tua attività di tipografo braille.

Potresti avere un’associazione di idee e dirmi: i quotidiani sono stampati in fogli molto grandi.

È senz’altro vero, ma ci sono alcune cose che non hai considerato:

  • gli articoli non coprono l’intera superficie stampabile, ma vengono impaginati in colonne, strisce, sezioni ridotte del foglio;
  • i fogli utilizzati sono di grammatura minima, e non fanno aumentare più di tanto il peso complessivo del quotidiano, piegabile e arrotolabile a proprio piacere;
  • siamo in presenza di una stampa tipografica, che non può essere ricondotta pari pari a quella in braille.

Fosse solo un problema di praticità magari ci si potrebbe adattare a leggere in braille su un foglio di grandi dimensioni. Però entrano in gioco altri fattori, tra cui la leggibilità, l’orientamento, l’affaticamento.

Il problema è simile a quello dei movimenti oculari quando si legge un libro. Avere righe con una quantità troppo elevata di caratteri disturba e affatica la lettura, perché l’occhio compie troppi movimenti a causa della lunghezza eccessiva delle righe, o, al contrario, quando le righe sono troppo corte si hanno gli stessi effetti, a causa dei salti che l’occhio è costretto a fare.

La giustezza è la larghezza di una riga di testo all’interno di una pagina, cioè lo spazio della riga dove sono stampati i caratteri. È un parametro di
fondamentale importanza per garantire la leggibilità di un testo. Un testo eccessivamente esteso in larghezza affatica e disorienta la lettura, così come un testo troppo corto costringe a troppi ritorni a capo. Questo vale sia per la lettura oculare che per la lettura tattile: la vista o il tatto si affaticano.

Allora quanti caratteri braille è consigliabile utilizzare per le righe?

Per il braille è utile avere da 26 a 39 caratteri per riga, cioè da una volta a una volta e mezza i caratteri dell’alfabeto. Al numero di caratteri per riga (giustezza) vanno aggiunti quelli utilizzati nei margini.

Per fortuna i tempi in cui si realizzavano libri in braille che facevano concorrenza alle federe dei cuscini sono quasi finiti. Oggi abbiamo la possibilità di utilizzare comodi fogli A4, con cui possiamo avere libri in braille più contenuti e portabili. Il tatto di chi legge ringrazierà e la leggibilità dei libri ne guadagnerà.

Oggi i fogli A3 si utilizzano per stampare in formato rivista, una particolare modalità in cui vengono stampate quattro pagine per foglio. L’idea di utilizzare l’intera pagina A3 per stampare in modalità interpunto (fronte-retro) non è affatto buona, per i motivi di leggibilità che ho appena spiegato.

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